Come usiamo l’intelligenza artificiale

Insegniamo a usare l’intelligenza artificiale con criterio e in regola. Sarebbe poco serio non dirti come la usiamo noi, qui, su questo sito. Quindi eccolo, senza giri di parole.

Il principio. Questo è un sito sull’AI: darti per scontato che l’AI sia ovunque, qui dentro, aggiunge poco. La domanda che conta non è “è stato fatto con l’AI?” — è dove finisce l’AI e comincia la responsabilità di una persona. È su quello che ti diciamo la verità.

I testi. Molti nascono con l’aiuto dell’AI. Ma nessuno esce senza che una persona — noi — lo rilegga, lo corregga e se ne assuma la responsabilità. L’AI è uno strumento di scrittura; la firma, e ciò che c’è scritto, restano nostri.

Le immagini. La maggior parte è generata con l’AI: sono illustrazioni concettuali, non fotografie. Accanto vivono foto reali, nostre. Nessuna immagine generata è costruita per farti credere che sia uno scatto vero.

I video. Alcuni sono riprese reali; altri sono, o saranno, generati con l’AI. È la categoria che evolve più in fretta — e quella che trattiamo con più attenzione.

Il nostro impegno, oggi e per ciò che verrà. Oggi l’AI genera video indistinguibili da riprese reali — saperlo fare è parte del nostro mestiere. Ed è proprio perché ne conosciamo la forza che, quando pubblichiamo un contenuto generato che potrebbe passare per vero, lo segnaliamo in modo esplicito. Non lo facciamo (solo) perché lo chiede la legge: un contenuto che finge di essere reale, su un sito che insegna a distinguere il vero dal verosimile, sarebbe un tradimento del motivo per cui esistiamo.

Cosa non facciamo. Non spacciamo il generato per reale. Non mettiamo in bocca a persone vere parole che non hanno detto. Le decisioni, la relazione con te e la responsabilità di ciò che pubblichiamo restano umane: l’AI le potenzia, non le sostituisce.

L’intelligenza, prima dell’artificiale.


In linea con gli obblighi di trasparenza dell’AI Act europeo (Reg. UE 2024/1689, art. 50).